mercoledì 4 agosto 2010

Ma......dove vanno ???


Le notti brave dei "nostri" giovani.
Domenica 1° Agosto, notte in bianco.
Comincia alle 3 con un rumore di ferraglia causato dallo scontro tra una golf (nuovissima) e una station wagon
(altrettanto nuova) non meglio definita. La prima si è capovolta, dopo avere distrutto un lampione in ghisa, e la seconda
è priva della parte frontale. Per pura fortuna, solo qualche escoriazione agli occupanti.
Continua sul lungomare dove, davanti a un lido, una giovane, foltissima, umanità vaga a mo di zombie per raggiungere i vicini bar e consumare (ancora) aperitivi, cocktail, panini e birra. In questo dissennato vagare i semafori rossi non esistono più. Beati loro.....vedono tutto verde.
Mi posiziono nella curva finale del lungomare con l'intento di aspettare l'alba. Arriva invece un'Audi A4 con due
coppiette e, mentre affronta a velocità pazzesca la curva, sento distintamente le note di Waka Waka "sparate" dai
300 watt dell'impianto stereo che, con woofer, subwoofer e tweeter, occupa buona parte dell'abitacolo. Sento pure le urla stridule delle ragazze che, assieme alla musica assordante, contribuiscono a "caricare" il cretino che guida.
Vedo passare le stesse macchine per almeno una ventina di volte e calcolo che, essendo il lungomare di 3 km, questi "giovani" hanno percorso a vuoto circa 60 kilometri.
Dopo aver visto passare motorini e moto con guidatori impegnati a far impennare su una ruota il mezzo, realizzo di essere
in pericolo e me ne vado.
Vi assicuro che non sono un "bigotto" ma mi chiedo:
Chi paga le macchine (la + scarsa è la 500) e i danni che questi "giovani" fanno ?
Quali sono le spinte e le emozioni che questi "giovani" cercano ?
Che tipo di "classe dirigente" verrà fuori da questi "giovani" ?
Considerando la facilità con la quale i due sessi "pomiciano", non si corre il rischio di far crescere una popolazione di
impotenti e zoccole ?
Non ho visto, tranne che nell'incidente, i tutori dell'ordine. Dove sono ?
Ben venga un freno allo sfrenato consumismo e alla disponibilità economica che questi "giovani" hanno.
Ben vengano dei "campi di lavoro" dove mandare questi "giovani" incoscienti a coltivare le terre abbandonate.
Ben venga la responsabilità dei genitori x le spacconate dei figli.
Non bastano sanzioni economiche che, come sempre, si ritorcono solo sulle famiglie.
Non mi resta che concludere amaramente ricordando i passati periodi di carestia e auspicando un ridimensionamento di
valori che, purtroppo, si stanno perdendo.